Obiettivo 68 barrato

Da lunedì a venerdì, ore 19 – 9 (del giorno successivo): intervallo di tempo che dedico alla mia vita, quella al di fuori dall’ufficio, intendo. Quattordici ore, al lordo di spostamenti casa-ufficio e viceversa e dell’espletamento degli umani bisogni primari, utilizzabili a mia totale discrezione. Posso optare per il corso di karate e una sana dormita, oppure per la preparazione dei pasti e un’uscita con gli amici; ho facoltà di scegliere di fare lavatrici e andare alla riunione di condominio oppure preferire l’accoppiata cinema più ore piccole… le combinazioni sono davvero infinite!

Dalle 13 alle 15, di sabato, domenica, giorni festivi o di malattia, il tempo scorre col suo ritmo abituale: durata standard, minuti da 60 secondi, quattro mezz’ore che si susseguono senza intervalli. Quando queste due ore, invece, segnano la pausa pranzo succede che il tempo si dilata. Alle 14, se devo parlare di qualcosa successo meno di venti minuti prima, mi viene naturale usare il passato remoto e quando torno in bagno alle tre meno cinque vedo allo specchio un uomo invecchiato rispetto a quello che era lì a fare la pipì due ore fa.

Puoi fare un sacco di commissioni”, “quando avevo una pausa così lunga mi portavo le scarpe da running e andavo a correre”; sevizierei chi mi dice queste cose quando gli racconto dei miei quarti d’ora che durano un lustro e mezzo, senza considerare che io le “commissioni” non le faccio, al massimo le trovo addebitate sull’estratto conto, e di correre dribblando un suv parcheggiato sulle strisce e una merda di cane non me ne frega una minchia.

Ho impiegato mesi a cercare di sfruttare al meglio questo tempo ma è stato inutile. È una pausa infinita ma non è sufficiente a far niente, sono 120 minuti di apatica lentezza che mi affossano ogni iniziativa: la lettura, la piscina, le passeggiate, la spesa, la convivialità. Niente da fare, ogni momento è vissuto nell’attesa delle 15 che più si avvicinano, più sembrano lontane. Dai racconti che ho sentito è la stessa sensazione di chi va in pensione e si trova di colpo con tempo da spendere senza sapere cosa fare, così cade in depressione e aspetta speranzoso che la fine ponga termine a questa vita inutile.

Con questo pensiero oggi, alle 13.45, mi sono seduto su una panchina all’ombra di fronte al supermarket e sono rimasto lì a rimuginare: ho programmato a grandi linee le vacanze di natale, ho ricordato interi testi di canzonette vecchie di quindici anni, ho fatto mentalmente il lavoro della settimana prossima, mi è tornato in mente dove ho messo quel maglione che non trovo da due anni. Quel giorno piovoso di anni fa in cui mi si fuse il motore era un giovedì o un venerdì? Era sicuramente inverno, perché avevo il piumino poggiato sul sedile del passeggero. Passaggio in India, ecco il primo libro in inglese che ho letto, era in versione ridotta. Allora non avevo ancora gli occhiali; eh sì, li ho messi la prima a diciotto anni. Il controllo della vista l’ho appena fatto in questo poliambulatorio nuovo. Come puzzava quel signore che era in attesa seduto vicino a me. Ho letto che bollendo il cavolo con un pezzo di pane in pentola si sente meno l’odore. La verza è un tipo di cavolo? Sono della stessa famiglia anche i crauti mi sa. All’Octoberfest non ci sono mai stato…

Un sommovimento delle assi di legno su cui sono seduto interrompe il ricordo di quel ristorante nella vecchia stazione sotto la cattedrale di Colonia dove avevo mangiato il più buono stinco di porco. Alla mia destra si è seduto un grosso signore anziano con la busta della Standa. “Er 68 barato tanto ‘n’ passa mai, famme assede, va, che m’ariposo. Tanto mica c’ho fretta!” Accenno un sorriso guardando la gente che passa. “C’ora avremo fatto… Che me sa di’ che ore so’??”. Tiro fuori il cellulare dalla tasca, leggo 13.46 (??) e gli dico “Le due meno un quarto”.

Torno ad osservare la maniglia della saracinesca alzata che ho di fronte dicendomi che aspetterò l’arrivo del 68 barrato prima di alzarmi. Così ho qualcosa da fare.

 

(di Roberto Favaroni)

Obiettivo 68 barratoultima modifica: 2008-10-13T18:58:00+02:00da il_cercat0re
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